28
Giu

invece stasera va COSI’

04
Giu

Mi ci vorrebbe un po’ di sano e in verità complicatissimo semplice relax… ma più che altro vorrei solo non stare davanti al pc per più di un’ora..
Sto raggiungendo le 12 ore davanti al computer, i miei occhi urlano pietà!

non l’ho mai risolto.. ma un giorno anche io mi sentirò geniale per più di 5 minuti!

23
Mag

è tutta una QUESTIONE DI QUALITà

il video è un po’ datato (bravi i miei amicozzi Marco,Ali e Simmy) .. ma mi fa tornare in mente bei ricordi di un periodo FELICE..
l’ho ricordato sentendo i cCCP on air..
e riflettendo.. si! è SOLO una questione di Qualità!

27
Mar

LA parola di oggi è : Serendipità è un neologismo poco usato nella lingua italiana, proveniente dall’assai più diffuso corrispondente anglosassone serendipity.
Tale parola inglese fu coniata nel 1754 dal letterato Horace Walpole, ispirato dalla lettura della fiaba persiana “Tre principi di Serendippo” di Cristoforo Armeno. Nel racconto i tre protagonisti trovano sul loro cammino una serie di indizi, che li salvano in più di un’occasione. La storia descrive le scoperte dei tre principi come intuizioni dovute sì al caso, ma anche allo spirito acuto e alla loro capacità di osservazione.
Serendipità è dunque - filosoficamente - lo scoprire una cosa non cercata e imprevista mentre se ne sta cercando un’altra. Ma il termine non indica solo fortuna: per cogliere l’indizio che porterà alla scoperta occorre essere aperti alla ricerca e attenti a riconoscere il valore di esperienze che non corrispondono alle originarie aspettative

OK OK, è UNO DEI MIEI MOMENTI SDOLCINATI..MA io preferisco la versione meno colta e tecnica… Serendipity, un film del 2001 con John Cusack e Kate Beckinsale
uno dei film romanticoni che mi è rimasto nel cuore! :-D

16
Mar

D’istinto pubblico questo video, dal significato tanto lampante quanto nascosto..
è paradossale come un bimbo di 9 anni sembri tanto sicuro della vita che ha e che vorrà per il suo futuro.
Questo mi fa pensare a quanti bimbi ADULTI ci sono nella nostra società, e cosa sono costretti a vedere e sentire per arrivare a formulare questi pensieri da, appunto, ADULTI.
L’obiettivo primario, a mio avviso, dovrebbe essere quello di far vivere con ingenuità un’infanzia tranquilla ai futuri ADULTI.

Torniamo indietro al 1984,
anzi… proprio tornare indietro non si può
certo dire dato che 24 anni fa non ero nemmeno nato.
E allora possiamo affidarci all’immagine che abbiamo in mente
dei “mitici” anni ‘80 per capire quanto sentire in un bimbo
parlare di sesso con così tanta liberta possa suonare davvero strano.
A dire il vero, anche non sapendo che l’intervista risale a 24 anni fa,
potremmo ugualmente rimanere scossi dalla naturalezza
con la quale un bambino ci racconta e si racconta,
all’interno di un’inchiesta realizzata da Silvano Agosti
destinata ad entrare nella storia.
“D’amore si vive”, il nome del documentario,
“d’amore si vive” il pensiero lanciato dal bambino che,
con l’innocenza propria a tutti i fanciulli, racconta cose che per gli adulti,
oggi come 24 anni fa, sono offuscate dai tabù che, nonostante
i luoghi comuni relativi alla perdita di moralità,
rimangono ben vivi specialmente nel nostro Paese.
[R.Maisani]

(una riflessione di un amico e futuro giornalista R.Maisani aka Ronald)


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