26
Ott

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Trotterellando nel fantastico mondo delle nuove offerte Adsl, per attivare la connessione a casa a Sr, mi sono imbattuta in questo post..

“Il mondo si è impazzito completamente… non esiste più il concetto che designa perfettamente le cose. I concetti sono sfumati, confusi, per giustificare la follia e la sete di sangue che alcuni individui serbano e manifestano con elegante disinvoltura. Così un bel giorno si è chiamata “arte” lo scempio diffuso da tale Guillermo Habacuc Vargas… non ricordatevi il nome, non è bene che si ricordi tale individuo…il nome è solo per designare la diffusione di una malattia mentale, espressa da un individuo, seguita purtroppo da molti. Perché si può puntare il dito contro l’assassino altrettanto quanto i suoi complici: e si può essere complici di un assassino anche tacendo semplicemente il delitto di cui si è stati testimoni. Questo tizio, proveniente dalla Costa Rica e che da piccolo voleva fare l’artista, dato che non aveva strumenti né tantomeno capacità per dimostrare di essere un vero talento, che idea geniale ha?Esporre nell’angoletto di una specie di museo un cane affamato, vietando a tutti i visitatori di dargli da mangiare e da bere, per farlo morire a poco a poco… perché la morte ed i maltrattamenti sono una sublime forma d’arte a cui si possa assistere. Non credete? C’è certamente un significato anche in questa esposizione. Il cagnolino si chiamava Natividad…Habacuc ha pagato dei ragazzini per catturarlo. Si è esibito a questa manifestazione lasciandolo morire di fame… lo scopo era proprio farlo morire di fame, sotto l’occhio di tutti. Durante la macabra esibizione delle persone hanno chiesto la liberazione del povero animalen ma l’”artista” ovviamente ha rifiutato.”

No, ma io mi sento male nel leggere queste cose… è intollerabile che si approvino queste manifestazioni di “pseudo.arte” ed è altrettanto intollerabile che venga utilizzata impropriamente la parola ARTE per ogni tipo di rappresentazione che non provochi BElle sensazioni, per me è questa l’Arte, non è solo il banale tentativo di tutti coloro che vogliono essere famosi e danno sfogo alla loro apprezzabile (o no) creatività.

L’Arte è un’altra cosa!

Questa azione obrobriosa a che è servita? per fare vedere cosa? la crudeltà che esiste nel mondo? le barbarie che gli esseri viventi sono costretti a subire? la morte?

e per far riflettere su queste cose, si uccide?

Provo solo disgusto.

2 Responses to “I died in the name of art?”

me lo hanno passato anche a me sto video.. è qualcosa di schifoso e inclassificabile

Novembre 26th, 2007

Your blog is interesting!

Keep up the good work!

Agosto 15th, 2008