Personale
È la primavera a Novembre
Più dei tramonti , più del volo di un uccello,
la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita.
No, non è mai finita per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto.
Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d’acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l’aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
“Perché faccio così? Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”
Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle
inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E’ da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere.
Ma quando va, va in corsa.
E’ un’avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova” con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi.
Ma soprattutto per noi stesse”.
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l’aspetti…
Jack Folla
(via: SprizAperol )
incubi di plastica
a volte ricordi
BCN
G: Perché si fanno i regali di compleanno?
F: Perché è un modo per dirsi che ci si vuole bene…È il mio modo per ringraziarti di esserci sempre quando ne ho bisogno…È sostanzialmente una manifestazione d’affetto.
G: Ma che bello, tu mi ringrazi il giorno in cui sono nata!
F: Si, anche perché se tu non fossi nata non ci saremmo mai conosciute, non saremmo qua a fare le sceme insieme, a divertirci, a parlare, tirarci su di morale quando siamo giù, non potrei dirti quanto ti voglio bene…
Buon Compleanno Nanerottola
everything in its right place

4.15 la regina di questa lunga notte è lei: l’insonnia..
Nel quartiere più rumoroso di Barcelona è ovvio che un po’ di difficoltà a prender sonno ci sono, ma è una cosa che comincio perversamente ad amare.
Ho la visione di questi istanti come immagini stampate su cartoline, voglio che restino impresse nella mia mente a lungo. Sarò sentimentale ma non ho parole per descrivere le cose che vedo, che sento, che ascolto. Tutto adesso è come se fosse un lungo montaggio di frammenti fotografici supportati da una base musicale che spazia da questo a questo ma anche questo e questo.
Non è solo la città che ti fa rimanere estasiata dalla miriade di occasioni che ti fornisce, ma è la condizione transitoria in cui ti trovi che riesce a renderti cosciente e padrona dell’attimo che stai vivendo. I risvolti psicologici di un Erasmus - seppur breve - saranno quantificabili (anche in termini di sanità mentale) solo dopo il ritorno alla madrepatria, ma per ora non ci pensiamo e ci godiamo il momento.
Certo che guardare alle 3 di mattina L’appartamento spagnolo stimola dei pensieri profondi in @mmmeaaah
don’t panic

Non avevo capito fino ad allora quanto desiderassi continuare a respirare, continuare ad aprire gli occhi ogni mattina e poter uscire in strada per calpestare i ciottoli e vedere il cielo e, soprattutto, continuare.. ad immaginare
(C.R.Z.)
Hold on

(via: ffffound)
istantaneo, intenso, privo di sovrastrutture e complicanze sociali, morali o fisiche.. basteremmo io e te e potrebbe essere tutto più semplice…
Vale

(img:antares)
Il bilancio di questa prima settimana di espatrio in terra spagnola è positivo.. Barcellona? “che te lo dico a fare?” è splendida! Conoscere gente nuova e sviluppare l’attitudine alla socievolezza è una cosa che sto imparando a fare. Lo spagnolo? ah, a breve comincerò a smettere di parlare a gesti e inizierò a pensare in castellano (in catalano no) intanto riprendo il mio inglese dal cassetto e lo sfodero con spigliatezza. Bilancio magro che verrà ampliato a breve..
Ho deciso di non approcciarmi da turista alla città, voglio viverla quindi vado in giro senza Morgana.. quando mi andrà comincerò a scattare un milione di foto.
peccato.. (che non t’ho preso..)
- .. c’è un solo peccato . Uno solo. Il furto. Ogni altro peccato può essere ricondotto al furto, lo capisci?
- No, Baba Jan
- Se uccidi un uomo gli rubi la vita - continuò - Rubi il diritto a sua moglie di avere un marito, derubi i suoi figli del padre. Se dici una bugia a qualcuno, gli rubi il diritto alla verità. Se imbrogli qualcuno quello alla lealtà. Capisci?
- Non c’è azione più abbietta del furto, Amir - disse Baba.
- Se un uomo si appropria di ciò che non è suo, non importa se si tratta di una vita o di un naan, bè, io gli sputo in faccia. E se dovesse incrociare la mia strada, che Dio lo protegga. Capisci?
- Si, Baba - risposi.
Soap opera argentine o ammeregane?

..gente sclerata, gente che trama..
Mi sembra di essere la figlia di Brook Logan
(più che altro di vivere in una telenovela).
Tutte le persone intorno a me si complicano la vita in un modo assurdo..
Ironia
E mentre dal lettore cd si sentono le note di Threads guardi fuori, una confusione immensa.. Catania non ha mai vissuto condizioni peggiori da 23 anni a questa parte. Vorresti avere tra le dita una Marlboro lights ma non ce l’hai, ti senti bella eh? fresca di restyling, dentro una Smart che riesce a darti poca autonomia di spazio. Quale banale clichè! Hai il tempo di pensare a milioni di cose, ma passa lui. Bello, dannatamente bello. Un viso così dolce è raro da vedere, lineamenti così delicatamente spigolosi che non riesci a smettere di fissarlo mentre fai un tiro della tua immaginaria sigaretta.. Ti passa accanto, sbirci un po’ meglio lo guardi, ti rendi conto, catapultata nella realtà che LUI non può essere reale! Sotto una camicia a scacchi verde e i pantaloni a vita alta ha la schiena curva, uno zainetto invicta e il giubottino accuratamente ripiegato e portato a braccio e l’aria da perenne sfigato. La fila comincia a scorrere, hai voglia di abbassare il finestrino e gridare: ti prego abbi un po’ più di fiducia in te stesso!! - e invece no, pensi che ci scriverai un post e nulla più.
Morale della favola: mentre sei in coda nel traffico succedono le cose più strane.
isn’t it ironic? don’t you think?
seemed a fairytale
25° fuori, un sole splendido oggi, ma sto gelando.
Forse, per me il tempo freddo continuerà ancora un po’.
post n°151
concordo pienamente con queste parole.
“Vai e spacca!”

img Nemo
Bien (o “bon” alla trevigiana) in questi giorni mi sento un frullatore nel cervello, obiettivi ben chiari ma strade tortuose per arrivare a raggiungerli. “plin” è appena arrivata una mail ipergradita, nella quale si accetta la mia candidatura ad essere (volontariamente e con felicità) “schiavizzata” allo scopo di imparare qualcosa di utile per il mio mestiere. Avevo chiesto un segno per capire se la strada che sto percorrendo è, in effetti, quella giusta.. me ne son arrivati troppi.. ora il bello sta nel conciliare tutte queste opportunità. Impegno, decisione e anche.. esaltazioneeee CAZZO - bonjour finesse- andrò 3 mesi a Barcellona!!! (mica robetta da nulla eh..)
Quindi, cari ragazzi/e se per caso vi troverete a passare di lì, a fine primavera/inizio estate, contattatemi (mail, sms, dm, posta, piccioneviaggiatore.. va bene tutto) magari ci si becca..
Hasta luego!!
E ti chiedi i come mai

img an untrained eye
Ti spogli delle armi che ti hanno portato alla vittoria. Il tempo che è stato ormai non ha valore. Rincari la dose di autostima e riparti, le condizioni al contorno sono favorevoli. “Invio” e 160 lettere corrono, arrivano e poi? avranno l’effetto che vuoi?
“ti chiedi i come mai… ti chiedi i quasi quasi.. ma la risposta non la devi cercare fuori..”
La sensibilità di uno gnu

img weheartit
Vorrei aprire una parentesi personale tra le righe, ormai impersonali, di questo blog ma non riesco. Quello che avrei da dire sarebbe solo una valangata di opinioni, più o meno condivisibili, riguardo molta della gente che mi sta intorno.
Questo blog non ha più un carattere personale, non posso snaturarlo e, sinceramente, non ne ho nemmeno tanta voglia. Quindi reprimo questo sentimento di irrequietezza che si irradia dentro di me e tento, per il momento invano, di farmi passare questo mal di testa martellante.
Ah vi scrivo dal mio Mbpu, sono una novellina, chiunque si trovi a passare da qui e abbia qualsiasi suggerimento utile può lasciarlo nei commenti?
grazie people!
Sunny day
Perchè quando esci da casa, in una splendida giornata come questa e vedi il mare calmo e profondamente blu, il sole che ti riabbraccia e una folla di bimbi con una mappa in mano che invadono le strade cercando qualche tesoro accuratamente nascosto dalle maestre.. ti ritorna il sorriso
ma ti chiedi anche il perchè la gente ti guarda comese fossi un fantasma?! - sarà che non uscivo da tre giorni, mah… chissà..
magari @Arturo mi saprà dare una risposta..
Attenzione e concentrazione
Ci vuole: concentrazione, focalizzarsi sugli obiettivi importanti, programmare, razionalizzare e non avere timore di sbagliare..
se lo scrivo, magari, me ne convinco..
Punti di vista
Periodo di grandi incertezze e forti dubbi questo.. tra l’impegno per costruirsi un futuro e la voglia di evadere da tutto, ma non da tutti, ripescando a caso dal feedreader trovo questo articolo nel blog di BlueVolvox che mi fa venire ancora più voglia di prendere baracca e burattini e scappare, dove costruire tutto da capo perchè, forse, quello che riuscirò ad ottenere qui non è minimamente quello che desidero.
New York 2008 from Vicente Sahuc on Vimeo.
ah dimenticavo, splendido esempio di slow motion -300scatti al secondo- che presentano una NYC bella, inquietante, triste, ammiccante, alienante, anonima, movimentata etc..
Rituali natalizi

(via N1ki)
Ed eccoci arrivati alle solite smancerie del periodo festivo: è Natale..bla bla bla..Tanti auguri, bla bla bla..
Scrivo ugualmente due righe:
Caro Babbo Natale, per quest’anno vorrei: - un MacBookPro nuovo di zecca - una tavoletta grafica - un bel iPod Touch da 32G poi.. un bel paio di stivali Jimmy Choo e, almeno tre, poltrone Barcellona da mettere in soggiorno.. vorrei che mi portassi un bel naso (e non solo) alla Scarlett Johansson e un uomo zerbino, se puoi fammi recapitare tutto a casa, ore pasti dovrei esserci, se no c’è la tata, è anziana e sorda, non ci far caso..
Ah, poi grazie per il loft dell’anno scorso, davvero una gran figata!
p.s. lì accanto al camino ho lasciato un pensierino per te.. è una bottiglia ’strabella’ di AbsoluteVodka con paillettes rosse, così ti passa più in fretta questa gran nottataccia di lavoro! ![]()
Baci, Giuliana
A chi non se lo merita, a chi mi ha delusa, a chi mi ha coccolata, a chi mi ha presa per mano, a chi mi ha urlato contro, a chi mi ha baciata, a chi avrebbe voluto, a chi non m’ha mai guardata, a chi mi ha fatta incazzare, ai miei flickramici, blipperamici, twitteramici, feedamici, facebookamici, anobiiamici, nzomma va..ai miei SOCIALAMICI: ovviamente vi auguro sentitamente ogni bene felicità e che i vostri desideri possano avverarsi..
L’irruzione del guastafeste
di Disconnesso
Irrompo come al solito negli affari della padrona di casa per farvi anche io gli auguri di buone feste.
Possiate passare un Natale sereno, senza le rotture che hanno caratterizzato (a chi più, a chi meno) tutto quest’anno e che il vostro 2009 possa essere grandioso e ricco di soddisfazioni.
Che sia un anno in cui tutte le vostre fatiche, i vostri sbattimenti, le vostre battaglie possano essere premiati, un anno in cui possiate trovare una felicità che cercate da tanto e per un motivo o per l’altro vi è stata finora negata, un anno nel quale sappiate trovare la forza di realizzare i vostri sogni.
Che sia l’anno in cui possiate avere il coraggio necessario per resistere nei momenti difficili, l’anno nel quale possiate scoprire quel minimo di incoscienza fondamentale per buttarsi nelle nuove avventure e per vivere la propria vita senza il minimo rammarico.
Che sia l’anno che “tutte quelle cose lì”, insomma.
Solo che stavolta ci spero davvero, perché ne abbiamo tutti un fottuto bisogno.
Di cuore quindi, vi auguro ogni bene.
Hello Saferide - Ipod X-mas [mp3]
Nathan Fake - Silent Night [mp3]
disclaimer
These mp3s are.. a gift. Ok, this time they’re not posted in the interest of the artist, but It’s (almost) Christmas dude! BTW, if you think otherwise and want a file removed, just let me know as usual. Merry Christmas.
Bass tab

Oggi, anche solo per mezz’oretta ho ri”strimpelleggiato” - che fa tanto ridere Tony Siino
- con il basso lasciatomi da mio fratello in eredità..
Belli i tempi in cui c’erano mille chitarre, mille amplificatori, mille cavi e mille effetti (ovviamente il wawa resta nel mio cuore) sparsi in un buco di stanza..
Ah, di solito si suonava così..
The Smiths - Bigmouth strikes again
Part 1
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Part 2
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