Hecyra Blog

One like no one
Design

fermenti artistici vol. 6

Non posso non mantenere viva l’attenzione su un evento interessante e “alternativo” rispetto al piattume culturale che affligge questa città, la mia Catania, quindi vi rilancio l’invito a partecipare al Pecha Kucha Night
che anche questa volta avrà sede allo Zo Centro di Culture Contemporanee temi trattati: Architettura, Fotografia, Musica, Arte..

Cose di casa

Casa mia è un vero macello..davvero.. è incasinatissima, compare sempre roba nuova ogni volta che ci metto piede le mie coICSquiline aggiornano l’arredo di continuo .. es: la posizione dello stendino in corridoio-il corredo di elettrodomestici. Una volta, sveglia da tipo 5 minuti, mi accingevo a metter sù il caffè quando vidi una roba strana dentro lo stipetto delle tazze&tazzine ..
Era lei: la Dumbo Cup di Richard Hutten design originale, colori accesi, materiale antirottura and soft.touch e poi con quegli orecchioni - sorry, manici giganti - ispira un sacco di tenerezza mattutina!

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(img fawn&forest)

Me ne sono innamorata subito. Ho sempre avuto la tentazione di farla scomparire (e ricomparire tra quelle della mia collezione) ma laAle non avrebbe gradito, dopo la scomparsa prematura del mixer - vi giuro non sono stata io - non avrebbe potuto sopportare anche questo..

Qruna.com #2

Come già anticipato ecco la nuova collezione di Qruna, questa volta si tratta dell’hand.made di un must da avere nel proprio guardaroba.. la borsa ce n’è per tutti i gusti for woman and for man

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Qruna.com said:
Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci su info@qruna.com

Salva lo schermo

Idea geniale e semplicissima per salvare lo schermo del tuo pc/mac da terribili attacchi, non di esperti informatici, non di chissà quale catastrofe ma, bensì, dall’aggressiva azione - cum pennarello - dei tuoi figli o dei figli dei tuoi colleghi/collaboratori/parenti. :)
(via Fubiz)

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Auguri di Natale

card

Sarà già tramontato il periodo del ritorno ai classici biglietti di auguri di Natale, che fanno un po’ vintage, tanto attesi durante il tempo delle feste? Beh, non so a dire il vero a me piacciono ancora tanto, ma l’idea del biglietto minimalstyle personalizzabile è veramente eccezionale!

[The ___ Cards: una carta, infinite possibilità di espressione. Basta scegliere il colore dello sfondo e poi staccare i cerchietti bianchi per creare tutto ciò che volete: perfette per anniversari, compleanni, San Valentino e, ovviamente, Natale.]

(via: Frizzifrizzi)

Qruna.com

Parlando di Design non posso non citare una new entry del mondo del Made in Italy di qualità. Qruna è un progetto ambizioso che sta crescendo man mano, in tempi brevi si evolverà in una serie di prodotti, una vera e propria collezione. Gli articoli sono tutti realizzati a mano e i tessuti maggiormente utilizzati sono il cotone e l’ecopelle.

Bonomo toy

http://bomomo.com/

Bonomo è un giocattolino cool, creato da Philipp Lenssen 2008. Sentitevi liberi di usare i suoi strumenti, creare i vostri disegni e condividerli con facilità.
(via:haha.nu)

LOMO photography

paul smith

Esclusiva in edizione limitata la Fisheye NO2 di Paul Smith fotocamera con una speciale collaborazione con Lomography Fotocamere. Questa fotocamera ha un grandangolo di 180 gradi e la distorsione fisheye a barile. Il fisheye NO2 aggiunge una lampadina per le esposizioni a lungo, un interruttore per le esposizioni multiple sullo stesso telaio, la capacità di fuoco sia un hotshoe flash e il flash incorporato e ha una vera fisheye viewfinder. La fotocamera è rifinita con un corpo in full metal jacket con la firma Paul Smith multi striscia.
Prezzo: 150 dollari nello shop online di Paul Smith.

NEW MUSEUM NEW YORK SANAA


Location
New York, USA

Completion Date
2007

Owner
The New Museum of Contemporary Art

Architects &
Designers
Sejima + Nishizawa
Associates
Gensler

L’edificio si presenta come una successione di scatole di dimensioni comparabili ma tutte differenti sovrapposte e slittate l’una sull’altra in maniera non ordinata; lo slittamento tra un volume e l’altro porta ad avere superfici, altezze interne e volumi differenti per ogni piano, offendo differenti opportunità fruitive ed espositive.
l filo rosso che cuce tra loro le opere in un enorme collage su tre piani è il concetto di provvisorietà in tutte le sue possibili applicazioni.


La configurazione spaziale dell’edificio è definita dalla giustapposizione di sette piccole scatole sovrapposte in maniera apparentemente disordinata; la non perfetta sovrapposizione dei volumi è l’espediente trovato per permettere di portare la luce naturale all’interno dei volumi interni quasi completamente opachi. L’unico elemento di continuità strutturale e fisica tra le sette scatole è il blocco delle comunicazioni verticali.

Musica 2.0

Il Web 2.0 costituisce anzitutto un approccio filosofico alla rete che ne connota la dimensione sociale, della condivisione, dell’autorialità rispetto alla mera fruizione: sebbene dal punto di vista tecnologico gli strumenti della rete possano apparire invariati (come forum, chat e blog, che “preesistevano” già nel web 1.0) é proprio la modalità di utilizzo della rete ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza nell’utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.

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Non so bene se in realtà sia proprio questa la base di partenza dell’idea di far nascere una caffetteria dove la musica può consideraresi 2.0, ma mi piace pensare che il condividere non sia solo legato ad una realtà virtuale.
Da dieKassette a Lipsia, infatti, si ha la possibilità, non solo di prendere un caffè o una birretta in un ambient minimal chic ma anche di ascoltare della musica da un supporto ormai in disuso: LA -mitica- CASSETTA che ha accompagnato tutta la nostra adolescenza.. i primi walkman portati in gita e poi soppiantati dai lettori cd in cui l’antishock durava 14″ (poi lettori mp3 e similari..ma questa è storia recente).

MIXtapes - Gli anni ottanta: quando si poteva migliorare tutto con una cassetta mista fatta in casa. Dalle compilation di brani heavy metal da ascoltare durante un lungo viaggio in auto fino alle ballate strazianti di amori finiti, le cassette miste registravano un’esperienza personale nel tempo. Beh, questa cassetta analogica potrebbe ritornare in voga, se si ha voglia di fare un salto in un negozio a Lipsia.

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Appunti fotografici

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Via DC scopro i lavori fotografici di Jen Gotch.
- minimal white, toni freddi e ricordi/pensieri impressi con un pennarello sulle sue polaroid -
Delicatamente stylosa!

C’è già la tecnologia per farlo….

CROMATISMI CREPUSCOLARI… SINUOSITà INTRINSECHE..

pensando all’Interior Design

Al ritorno dalla mia fantastica vacanza in Portogallo, avendo visto esempi di architettura contemporanea ECCEZIONALI.. non posso far altro che PENSARE IN GRANDE..
Beh, non troppo in grande.. non vi stresso granchè con le mie idee di progetto..
Ma vi stresserò un po’ con le idee di re-design per la mia camera (se si può definire tale un minuscolo spazio vitale di 7.5 mq!).
QUI e QUI alcune ispirazioni…
…. idee e suggerimenti? sn sempre ben accetti!

spammatori selvaggi… su RieducationalChannel…

OK che “dove ti giri, giri” hai davanti il bel faccione di un politico piuttosto che di un altro ma non si può ridurre una città in condizioni pietose a causa di questa propaganda vintage, che serve solo a sporcare le città le REGOLE ci sono, ma è normale, ormai, che nessuno le rispetti.
MADDICOIO: MA DATEVI UN CONTEGNO maledettissimi SPAMMATORI ELETTORALI!!!
tra l’altro ho letto anche un post sul blog di S.Mainardi dal quale apprendo che gli spammer si sono evoluti anche nella sfera informatica.. [ollè!]

I died in the name of art?

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Trotterellando nel fantastico mondo delle nuove offerte Adsl, per attivare la connessione a casa a Sr, mi sono imbattuta in questo post..

“Il mondo si è impazzito completamente… non esiste più il concetto che designa perfettamente le cose. I concetti sono sfumati, confusi, per giustificare la follia e la sete di sangue che alcuni individui serbano e manifestano con elegante disinvoltura. Così un bel giorno si è chiamata “arte” lo scempio diffuso da tale Guillermo Habacuc Vargas… non ricordatevi il nome, non è bene che si ricordi tale individuo…il nome è solo per designare la diffusione di una malattia mentale, espressa da un individuo, seguita purtroppo da molti. Perché si può puntare il dito contro l’assassino altrettanto quanto i suoi complici: e si può essere complici di un assassino anche tacendo semplicemente il delitto di cui si è stati testimoni. Questo tizio, proveniente dalla Costa Rica e che da piccolo voleva fare l’artista, dato che non aveva strumenti né tantomeno capacità per dimostrare di essere un vero talento, che idea geniale ha?Esporre nell’angoletto di una specie di museo un cane affamato, vietando a tutti i visitatori di dargli da mangiare e da bere, per farlo morire a poco a poco… perché la morte ed i maltrattamenti sono una sublime forma d’arte a cui si possa assistere. Non credete? C’è certamente un significato anche in questa esposizione. Il cagnolino si chiamava Natividad…Habacuc ha pagato dei ragazzini per catturarlo. Si è esibito a questa manifestazione lasciandolo morire di fame… lo scopo era proprio farlo morire di fame, sotto l’occhio di tutti. Durante la macabra esibizione delle persone hanno chiesto la liberazione del povero animalen ma l’”artista” ovviamente ha rifiutato.”

No, ma io mi sento male nel leggere queste cose… è intollerabile che si approvino queste manifestazioni di “pseudo.arte” ed è altrettanto intollerabile che venga utilizzata impropriamente la parola ARTE per ogni tipo di rappresentazione che non provochi BElle sensazioni, per me è questa l’Arte, non è solo il banale tentativo di tutti coloro che vogliono essere famosi e danno sfogo alla loro apprezzabile (o no) creatività.

L’Arte è un’altra cosa!

Questa azione obrobriosa a che è servita? per fare vedere cosa? la crudeltà che esiste nel mondo? le barbarie che gli esseri viventi sono costretti a subire? la morte?

e per far riflettere su queste cose, si uccide?

Provo solo disgusto.

Zenobia

zenobia
foto: by flickr_author_Chourmo

Ora dirò della città di Zenobia che ha questo di mirabile: benchè posta su terreno asciutto essa sorge su altissime palafitte, e le case sono di bambù e di zinco, con molti ballatoi e balconi, poste a diversa altezza, su trampoli che si scavalcano l’un l’altro, collegate da scale a pioli e marciapiedi pensili, sormontate da belvederi coperti da tettoie a cono, barili di serbatoi d’acqua, girandole marcavento, e ne sporgono carrucole, lenze e gru.

Quale bisogno o comandamento o desiderio abbia spinto i fondatori di Zenobia a dare questa forma alla loro città, non si ricorda, e perciò non si può dire se esso sia stato soddisfatto dalla città quale noi oggi la vediamo, cresciuta forse per sovrapposizioni successive dal primo e ormai indecifrabile disegno. Ma quel che è certo è che chi abita Zenobia e gli si chiede di descrivere come lui vedrebbe la vita felice, è sempre una città come Zenobia che egli immagina, con le sue palafitte e le sue scale sospese, una Zenobia forse tutta diversa, sventolante di stendardi e di nastri, ma ricavata sempre combinando elementi di quel primo modello.

Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quele che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.