12
Ott


(via: haha.nu)

27
Set

Ok la SUOCERA non ha chiuso per “rinnovo locali” ma si è rifatta il look ovviamente grazie al supporto tecnico (e morale) di terronista questo blog a cadenza non fissa cambia stile!
Adesso tocca al nontroppoTOTALwhite, entriamo nella versione invernale 2.0.
Finisce qui il periodo di Crossblogging estivo, idea che ha dato un apporto positivo a questo blog in tema di contenuti, style e varietà. Lascio le chiavi solo, all’ormai popolarissimo, disconnesso il quale non può più esimersi dal postare QUI i suoi preziosi consigli musicali..
Un grazie va ai versi della cara Martha Peake , al mio FlickrAmico Davideeem e alla mia (soru) Margot aka Ciuri della quale non potrò non postare i meravigliosi scatti.
Che dire oltre? ah si beh, ovviamente qui si sta sempre in cantiere quindi è chiaro che verranno apportate delle modifiche in corso d’opera.. :D

Boa sorte a todos!!
lady

13
Set

img

Oddio, amo la plastica da imballaggio “con le bolle” mi accanisco nel farle scoppiettare tutte.. comunque penso che sia un metodo rilassantissimo!
Questo calendario, directly from USA, segue alla perfezione la massima:
Una bolla al giorno toglie il medico di torno!

(via PicoCool)

10
Set

(Ciuri)

emo

Le conversazioni di (quasi)donne di venti e più anni -mi rendo conto- si fanno di giorno in giorno sempre più grottesche.
Bei tempi quelli delle figurine e del soffietto a seguito (nonché dello scambio dei doppioni), delle Barbie e del bambolotto che faceva pipì e pupù, previa pappa con ruttino d’accompagnamento (io non ce l’avevo perché i miei lo reputavano una di quelle esemplari stupidaggini per bimbi e ogni giorno dovevo sorbirmi l’onta di recarmi a casa dell’amichetta di turno con il solito pupazzo sgangherato e la solita barbie dai capelli biondo paglia con me verde d’invidia; immaginatevi il quadretto).
Le conversazioni, dicevo, di noi “donne” moderne stanno pian piano s.cadendo nella ormai lampante convinzione che ‘figli –quando e se mai sarà-, coi tempi che corrono, non se ne devono fare’, condite, tali convinzioni, da non pochi esempi illuminanti.
Ma vediamone qualcuno insieme:
- mi trovavo a Palermo qualche settimana fa e la mia incontentabile curiosità ha deciso che non saremmo andati via da lì se prima non facevamo almeno un giro all’interno di Ballarò. E così fu. A parte le mie personali impressioni sul luogo, di cui non farò menzione perché non è la sede appropriata, qualcosa m’ha davvero scosso; stavo camminando fra lo stand del pesce e quello della meusa, assaporando talvolta, disprezzando altra volta l’odore di cibo che si levava in aria, quando da dietro l’angolo sento un motore a velocità con un clacson strombazzare all’impazzata. Immaginatevi lo shock nel vedere sopra un ‘motore’ che a me è parso davvero enorme un bambinetto di non più di otto anni perfettamente abile nel fare una curva a velocità supersonica in mezzo ad uno spazio ridottissimo. Vedendo la mia faccia incredula il bimbetto ha avuto persino il tempo di dirmi con voce roca, che pareva quella del venditore di lupini, “Leeeeevatiiii!”… Ho immaginato, come in un lampo, la mia futura progenie, sangue del mio sangue, guidare motorini a sei anni, magari con una sigaretta in bocca e il cellulare in una mano a mandare sms, zigzagando per le vie della feruluni* bacchettando con locuzioni tutt’altro che cortesi i poveri acquirenti che per sbaglio gli si pongono di intralcio. Altro che Orwell!
- eravamo scomodamente seduti, io e i miei amici, in una di quelle panchine (oscene, ma poco importa) di via Teatro Massimo a parlare ,stavolta, di cose amene quando un gruppetto di non più di sedici anni ci si avvicina. Divertiti assistevamo a cotale ostentata spavalderia da “la so io” che palesava dalle loro movenze. L’unica donnina del gruppetto si avvicina alla sua vittima, una mia amica dall’aspetto pacioso, non conoscendo affatto la sua pungente quanto decantata ironia. Le porge una rosa rossa con un fiocco di raso nero stretto allo stelo dicendole concitatamente: “Prendilo, su! Questo è per te. Il destino ha voluto così!” e l’altra: “ Il destino non poteva farsi i fatti suoi una volta tanto?” così: “Prendilo, lo devi prendere. E’ tuo adesso.” Di rimando: “Non capisco questo dovere impellente e poi cos’è?” e di nuovo “Non lo vedi? Avanti lo devi prendere poi lo butti!” A questo punto io, totalmente incredula ma col sorriso sulle labbra, : “Buttalo tu allora!” Come se non avesse fatto caso all’interferenza la tipetta dichiara: “Devi prenderlo! Devi dimostrare che non so sei una di quegli EMO DEL CAZZO!” perciò finalmente: “Senti allora te lo puoi tenere, ciao va.” Finalmente scrollata questa agonia siamo rimasi imbambolati per due minuti, scettici sull’accaduto ma ben lieti, immediatamente dopo, di aver trovato un’altra facile argomentazione da poter deridere. Ebbene, io a casa c’ho fatto lunghe ricerche su questi EMO DEL CAZZO; per primo wikipedia che li onora persino di una pagina tutta loro e poi, naturalmente, la vera e propria macchina per ricercatori, fucina di rimandi e rimandi infiniti: youtube. Che invenzione!
Bene, questo credo vi possa dare una mano a capire l’incomprensibile. Naturalmente, e qui torniamo al leitmotiv primordiale, ho ripensato nuovamente alla mia amata discendenza che, superato il periodo feruluni, avrebbe trascorso la successiva adolescenza a mettersi la matita nera sotto gli occhi (maschi compresi) e a cotonarsi i capelli per realizzare ciuffi che sfidano la legge di gravità universale (maschi, ahimè anche stavolta, compresi).
Con tutto l’amore che una madre può avere per i suoi figli, sono convinta che in una situazione del genere gli avrei tagliato, o rasato, i capelli di notte… e con questo, mi duole dirlo, mi sento un po’ mio padre.

Qui un video di Repubblica sui fantastici EMO!

e Qui un articolo di Mushin che in qualche modo …c’entra…

[*] Per i non catanesi: u’feruluni è la grande fiera di Catania che si svolge ogni giorno, esclusa la domenica, in Piazza Carlo Alberto da cui poi si estende a macchia d’olio. Una volta il giorno deputato alla fiera era il lunedì, da cui il nome.

03
Set

Aspettando il post di commento alla fantastica serata di ieri, in occasione del compleanno di terronista, mi limito a rimembrare un motivetto estremamente ballereccio.. e a postare un paio di foto a testimonianza storica della riuscita della festa SuperFashionSixties

Have fun!